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schede-sentieri 3.3

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O522

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Gruppo Montuoso:MONTI D'ANAUNIA / Macaión - Penegal
Competenza:SEZ. SAT FONDO
Difficoltà:EE (Escursionisti Esperti)
Comuni:FONDO, CASTELFONDO
Denominazione:SENTIERO ATTREZZATO DEL MONDINO "EDMONDO JANES"
Località partenza:FONDO - Lago Smeraldo
Località arrivo:FONDO
Lunghezza:7440 metri
Tempo andata:03:30 ore
Tempo ritorno:03:30 ore
Quota minima:785 metri
Quota massima:1026 metri
Dislivello salita:454 metri
Dislivello discesa:479 metri
Data aggiornamento:19-06-2019

Relazione descrittiva tratta dal volume "...per sentieri e luoghi SUI MONTI DEL TRENTINO"
pubblicato in coedizione SAT - Euroedit srl.

È noto come "Sentiero del Mondino" dal diminutivo di "Edmondo Janes" di Dovena che fu per tanti anni guardiano della centrale idroelettrica Alta Novella costruita nella forra del Torrente Novella. Per recarsi al lavoro rese transitabile la via con qualche cordino di sicurezza. La SAT di Fondo e gli amici di Castelfondo completarono l'opera con vari interventi, tra cui il ponticello sul Torrente Novella e l'inaugurarono nel 1975.


Dal parcheggio nei pressi dell'Hotel Lago Smeraldo a Fondo, si risale il breve pendio a monte della strada passando sotto le arcate della SS 238 delle Palade e, subito dopo, si imbocca una stradina che s'abbassa lungo un prato entrando nel solco boscoso della Val Combra. Tenendosi sulla sx or. del rio, si arriva ad un punto panoramico da dove è possibile vedere, sulla gialla e strapiombante parete di là del Torrente Novella, la seconda più impegnativa parte della via. Raggiunto il greto del Torrente Novella lo si rimonta per un chilometro circa passando nei pressi della centrale idroelettrica, dove arriva la stradina di servizio all'impianto. La si percorre per un breve tratto e si imbocca il sentiero che attraversa il ponte e torna a valle fino in corrispondenza del solco della Val Combra. Ora inizia quel "sentiero" che il Mondino è riuscito a scovare seguendo una cengia rocciosa sotto la sporgenza della parete. Proprio nel tratto più impegnativo ed esposto è stata installata una vera e propria rampa di scale in acciaio che facilita di molto il superamento di questo tratto.
Finita la parte attrezzata su roccia, la cengia si allarga ma è comunque da percorrere con cautela per il fondo scivoloso; sormontato da una palestra di roccia, il sentiero sale diagonalmente in un bosco ceduo, per uscire sui prati ai margini dell'abitato di Dovena e ne raggiunge la piazza. Si attraversa il paese e si scende con stradina asfaltata, fra le coltivazioni di meli con vista sul Castello di Castelfondo, fino a raggiungere un'area di sosta con capitello a lato della strada provinciale 43. Ripreso il cammino si scende seguendo la strada passando dal Ponte Alto e dell'antico Ponte del Diavolo che supera la forra del Torrente Novella, profonda 80 metri. Quando la strada riprende a salire, si lascia l'asfalto imboccando sulla sx un ripido tratturo che, prima nel bosco e poi tra i meleti, porta in prossimità di un tornante, ormai in vista dell'abitato di Fondo. Non rimane che attraversare il paese per raggiungere il punto di partenza a completare la bella escursione.




-------------------- © SAT 20150127 --------------------

Nome Località Quota Distanza Andata Ritorno Diff. Agibilità
FONDO - Lago Smeraldo (b.513-542) 1012 m - andata 01:00 h - -
CENTRALE ALTA NOVELLA (b.543) 813 m 1810 m 00:45 h 00:10 h EE no
PONTE SUL RIO NOVELLA 815 m 250 m 00:10 h 01:00 h EE si
DOVENA (b.541) 1022 m 1970 m 01:15 h 00:30 h EE si
CASTELLO DI CASTELFONDO 874 m 1090 m 00:20 h 00:20 h E si
PONTE ALTO 819 m 700 m 00:15 h 00:30 h E si
FONDO 987 m 1620 m 00:45 h ritorno E si
 
Totali 7440 m 03:30 h 03:30 h    

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