LA FERRATA RIO SECCO COMPIE 30 ANNI

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La  VIA FERRATA DEL RIO SECCO ha compiuto 30 anni (it. E490)

A 30 anni dalla costruzione della via ferrata del Rio Secco, la SAT di S. Michele all’Adige, ha festeggiato l’anniversario alla presenza di oltre un centinaio di soci capeggiati dal presidente della sezione Guido Nenzi. Numerosi anche altri soci provenienti da varie sezioni satine e dalla sede centrale con il presidente Claudio Bassetti, i due vicepresidenti Rita Gasperi e Stefano Fontana, il presidente della Commissione sentieri SAT Tarcisio Deflorian.


La via ferrata era stata completamente rinnovata la scorsa primavera dalla ditta Orbari di Elio Orlandi di S. Lorenzo in Banale su progetto dell’ing. Luca Biasi e incarico della sede centrale della SAT. Il rifacimento era stato concordato da tempo nell’ambito del progetto pluriennale finanziato dalla Provincia che prevede l’adeguamento tecnico delle attrezzature fisse agli standard che la SAT si è data a partire dal 2009.

Un gruppo particolarmente numeroso, ha percorso l’intera via ferrata che parte dalla località Cadino fra i vigneti della valle dell’Adige e risale l’accidentato solco roccioso eroso dal Rio Secco, com’era appunto anche quel giorno, alla base della Valle del rio secco 03Sgrinz che s’incunea fra il Dosson di Cadino e la costiera dei Brusadi, testata occidentale dei Monti di Cembra. Lungo la salita, che è stata documentata anche dall’operatore RAI  Claudio e dal giornalista Manuel Codignoni, si sono incontrati gli ideatori e realizzatori della via ferrata Carmelo Simoni, Marco Dompieri, Luigino Michelon, Fabio Toscana, Carlo Tait con la guida Elio Orlandi e dopo i tanti commenti tecnici sull’opera, talvolta critici ma propositivi, si sono scambiati infine i rispettivi complimenti. 

Al rifugio Sauch la comitiva si è riunita per il pranzo, con l’altro gruppo salito più comodamente dalle Fontanelle di Faedo. 

Il presidente della sezione si S.Michele all’Adige Guido Nenzi, quello della SAT Claudio Bassetti,  ma anche il vicesindaco di Faedo, comune proprietario del territorio dove si svolge la via ferrata e il sindaco di S. Michele all’Adige, hanno infine  evidenziato e sottolineato il valore della via ferrata del Rio Secco, cosa ha rappresentato in questi 30 anni per la comunità locale e l’importanza che riveste tutt’ora per la valorizzazione e promozione turistico-escursionistica della zona. Era pure presente la guida alpina Walter Margola, incaricata nel 2012 della sistemazione e adeguamento tecnico delle attrezzature della più facile via ferrata di rientro che dalla località Tovare, al termine della via ferrata del Rio secco, riporta a valle.

Una giornata di straordinaria intensità ed armonia.

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