CONTINUA L’ATTIVITA’ DEL GIS Segnato il Passo Cercen in Presanella

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A cadenza settimanale continuano le uscite del Gruppo Intervento segnaletica, il gruppo di volontari coordinati dalla Commissione sentieri SAT. La vigilia di ferragosto il GIS è intervenuto a supporto del gestore Mirco Dezulian del rifugio Denza realizzando un importante sentiero, che permette ora agli escursionisti di compiere, su un tracciato ben segnato, lo scavalcamento del Passo Cercen sulla Presanella a oltre 3000 metri di quota e di effettuare più agevolmente la bella traversata fra il Rifugio Mandron in alta Val di Genova e il rifugio Stavel “Francesco Denza” in Val di Sole. Si tratta di un itinerario spettacolare alla portata degli escursionisti esperti, che i gestori  stanno promuovendo assieme all’anello di tre giorni che partendo dal Passo del Tonale riporta allo stesso facendo tappa ai due rifugi Come abbiamo constatato ora è possibile valicare il Passo Cercen rimanendo fuori dalla vedretta, anche se siamo stati costretti ad alzarci fino a quota 3050 circa, a monte di una fascia rocciosa più ripida e seguire un tracciato più sicuro anche se a tratti tortuoso. Impressionante il ritiro del ghiacciaio negli ultimi anni!!!

4 Commenti

  1. Mattia Ravelli

    Buona sera.
    Ho letto della sistemazione del sentiero sul quotidiano Adige di oggi (20/08/2017).
    Ho percorso il sentiero Migotti dal passo Cercen al Mandron la mattina del 13/08/2017, dopo aver dormito al bivacco Orobica, proveniente dunque dalla cima della Presanella.
    Sono rimasto alquanto stupito quando i segnavia bianco-rossi (che credo siano quello vecchi..richiedo a voi conferma) mi hanno portato in una sorta di colatoio assai poco invitante, scendendo a sinistra dal passo (direi almeno III) e affiancato a destra da una cascatella che contribuiva alla formazione di vetrato sulle rocce instabili dello stesso.
    Dopo esser sceso con qualche difficoltà disarrampicando, guardando verso l’alto i miei due compagni che allestivano una doppia su spuntone, noto sulla sinistra (più a destra per chi scende) un tratto attrezzato da cordino metallico, che dall’alto nessuno di noi ha notato.
    Certo, proveniendo dal Mandron è difficile non vederlo, nonostante la segnaletica punti da un’altra parte, ma scendendo ritengo fosse molto difficile intuirne la presenza, soprattutto perché indotti a seguire i segni bianco rossi e non vedendo neppure un ometto.
    Ora, può essere che sia io che i miei compagni fossimo poco svegli, ma credo che sia quanto mai opportuno eliminare quei segnavia dal colatoio incriminato e segnalare il tratto attrezzato, per facilitare la discesa da chi proviene dal lato denza o presanella, sempre che questo corrisponda alla traccia più recente.
    Rimango in attesa di notizie, nella speranza che questa mia segnalazio e possa essere di qualche utilità.

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    1. michele

      (risposta di Tarcisio Deflorian, Commissione Sentieri SAT)
      Buongiorno sig. Ravelli, grazie anzitutto per la sua puntuale segnalazione e ci dispiace per le difficoltà incontrate nello scavalcamento del Passo Cercen.
      Avevamo sistemato, attrezzato e e segnato il sentiero dal lato Val di Genova 7-8 anni fa fino al limite del ghiacciaio e solo a fine estate 2016 eravamo venuti a conoscenza delle difficoltà di scavalcamento del passo conseguenti il ritiro del ghiacciaio.
      Avevamo quindi messo in programma per quest’anno uno specifico intervento con i nostri volontari. L’uscita di segnaletica per collegare il Passo Cercen alla morena della Vedretta Presanella raggiunta dal sentiero 206 era in programma già a fine giugno ma prima l’abbiamo dovuto spostare perchè parte delle rocce erano ancora coperte dalla neve poi l’uscita di fine luglio la si era dovuta annullare per il maltempo. La prima data utile era il 14 agosto e stavolta il tempo ci ha dato una mano consentendoci di effettuare l’intervento che è iniziato dalle attrezzature sottostanti il passo, sul lato Val di Genova e si è concluso a quota 2676 al bivio col sentiero 206 sul lato Stavel/Denza.
      Durante l’intervento abbiamo cancellato i vecchi segnavia che avevamo posto a margine del ghiacciaio e erano venuti a trovarsi sulla parete soprastante in posizione assai pericolosa.
      Ora il tracciato è ben evidente e portato sulla direttrice che, nella situazione attuale, ci pare la migliore possibile per indirizzare correttamente sul giusto percorso chi scavalca il Passo Cercen. Il prossimo anno abbiamo in programma il miglioramento della segnaletica del sentiero Migotti a valle delle attrezzature.
      Il più cordiale saluto e auguri di buone escursioni.

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  2. Donato

    Ho percorso la traversata dal Mandron al Denza il 13/07/2019. In questo senso di percorrenza il sentiero è sempre ben segnato; solo in prossimità del passo, sull’ultimo nevaio prima del tratto attrezzato, si scorge ancora qualche vecchio segnavia sbiadito, ma che non trae in inganno in quanto il tratto attrezzato con i nuovi segnavia sono ben evidenti.
    Piuttosto, in discesa verso il rifugio Denza, non ho notato alcun bivio (la cartografia kompass indica 2 possibilità per arrivare al rifugio) anche se il percorso indicato conduce correttamente e abbastanza in sicurezza verso il Denza.

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    1. michele

      Ringraziamo per la preziosa segnalazione. Il punto a cui lei fa riferimento è l’incrocio tra i sentieri O206 e O220, dove ci risulta dovrebbe essere presente un palo con relative tabelle segnavia. Stiamo facendo le opportune verifiche per ripristinare al più presto la segnaletica qualora non fosse più presente

      cordiali saluti

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